niente come algide gocce di pioggia sulle labbra per invocare il silenzio.
Categoria: Splinder
Thinks of Absinth
UN mito indiano racconta che due divinita’ una della scrittura e l’altra di non so che un giorno si sfidarono per vedere chi avrebbe fatto il giro del mondo piu’ velocemente.
una parti’ subito, l’ altra aspetto’ lì. quando l’ altra torno, reclamo’ la sua vittoria, ma l’altra, con dovizia di particolari, comincio’ a raccontare come era il mondo, poiche’ l’aveva letto tutto sui libri.Quando termino’ era stata cosi’ convincente che l’altra si convinse e lascio’ a lei la vittoria.*
Il topo che mangiava i gatti
Un vecchio topo di biblioteca andò a trovare i suoi cugini, che abitavano in solaio e conoscevano poco il mondo.
– Voi conoscete poco il mondo, – egli diceva ai suoi timidi parenti, – e probabilmente non sapete nemmeno leggere.
– Eh, tu la sai lunga, – sospiravano quelli.
– Per esempio, avete mai mangiato un gatto?
– Eh, tu la sai lunga. Ma da noi sono i gatti che mangiano i topi.
– Perché siete ignoranti. Io ne ho mangiato più d’uno e vi assicuro che non hanno detto neanche: Ahi!
– E di che sapevano?
– Di carta e d’inchiostro, a mio parere. Ma questo è niente. Avete mai mangiato un cane?
– Per carità.
– Io ne ho mangiato uno proprio ieri. Un cane lupo. Aveva certe zanne… Bene, si è lasciato mangiare quieto quieto e non ha detto neanche: Ahi!
– E di che sapeva?
– Di carta, di carta. E un rinoceronte l’avete mai mangiato?
– Eh, tu la sai lunga. Ma noi un rinoceronte non l’abbiamo visto mai.
Somiglia al parmigiano o al gorgonzola?
– Somiglia a un rinoceronte, naturalmente. E avete mai mangiato un elefante, un frate, una principessa, un albero di Natale?
In quel momento il gatto, che era stato ad ascoltare dietro un baule, balzò fuori con un miagolio minaccioso. Era un gatto vero, di carne e d’ossa, con baffi e artigli. I topolini volarono a rintanarsi, tranne il topo di biblioteca, che per la sorpresa era rimasto immobile sulle sue zampe come un monumentino.
Il gatto lo agguantò e cominciò a giocare con lui.
– Tu saresti il topo che mangia i gatti?
– Io, Eccellenza… Lei deve comprendere… Stando sempre in libreria…
– Capisco, capisco. Li mangi in figura, stampati nei libri.
– Qualche volta, ma solo per ragioni di studio.
– Certo. Anch’io apprezzo la letteratura. Ma non ti pare che avresti dovuto studiare un pochino anche dal vero? Avresti imparato che non tutti i gatti sono fatti di carta, e non tutti i rinoceronti si lasciano rosicchiare dai topi.
Per fortuna del povero prigioniero il gatto ebbe un attimo di distrazione, perché aveva visto passare un ragno sul pavimento. Il topo di biblioteca, con due salti, tornò tra i suoi libri, e il gatto dovette accontentarsi di mangiare il ragno.
– G. Rodari, favole al telefono
io probabilmente farei la fine del topo. ma senza ragni intorno.
*chiunque conosca il mito meglio di me e’ pregato di segnalarlo.
pappagallini.
A 13-14 avrei scritto un sacco di lettere.
diverse ai miei ex compagni di classe
.tutte d’addio
.perche’ (in fondo?) sono un sentimentale
.e, tra l’altro, a ben pochi dei miei compagni di classe tenevo veramente. probabilmente era solo per stupire, e per riempire il mio cerebro di “immagini mentali”* tristi e/o commoventi.
spesso pensavo anche che avrei dovuto redigere il mio testamento. non che avessi intenzione di decedere in breve tempo, solo lo ritenevo utile. e aiutava le suddette immagini mentali.
un po’ come i bambini che immaginano la loro morte per “sentire” i genitori che dicono che si sono comportati male con loro o cose simili.
*bisognera’ trovare termini piu’ felici, in futuro
comunque, ho anch’io un orologio da taschino
vita
| Di Spagna sono la bella, regina son dell’amor Tutti mi dicono stella, stella di vivo splendor Stretti stretti nell’estasi d’amor La spagnola sa amar così, bocca a bocca la notte e il dì Bella spagnola che canti, tu sei più vaga di un fior Sogno di luce che incanti, come una maga d’amor Stretti stretti… |
Coming up beyond belief On this coronary thief More than just a light motive More chaotic, no relief I’ll describe the way I feel Weeping wounds that never heal Can the savior be for real Or are you just my seventh seal? No hesitation, no delay You come on just like special K Just like I swallowed half my stash I never ever want to crash No hesitation, no delay You come on just like special K Now you’re back with dope demand I’m on sinking sand Gravity No escaping gravity Gravity No escaping… not for free I fall down… hit the ground Make a heavy sound Every time you seem to come around I’ll describe the way I feel You’re my new Achilles heel Can this savior be for real Or are you just my seventh seal? No hesitation, no delay You come on just like special K Just like I swallowed half my stash I never ever want to crash No hesitation, no delay You come on just like special K Now you’re back with dope demand I’m on sinking sand Gravity No escaping gravity Gravity No escaping… not for free I fall down… hit the ground Make a heavy sound Every time you seem to come around No escaping gravity No escaping gravity No escaping gravity No escaping gravity Gravity |
non
respiro.
none’ piacevole svegliarsi con la netta senzazione di avere un cancro ai polmoni.
Mondiali
ho pensato a lungo su come esporre in modo costruttivo la mia… bho, rabbia, intolleranza, odio,…. non so…. verso i suddetti.
non giungendo a niente, mi limitero’ a usare la firma di un mio amico da un forum.
“Tutto cio’ e’ orrore scenico”
quellochenonriescoafare
(non che mi interessi per fini pratici, giusto per aggiornare qua piu’ spesso.)
“Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di uno un giornalista” – Karl Kraus
summertime
l’estate e’ veramente poco produttiva.
troppa felicita’ nell’aria.
“l’ estate e’ illusione, l’inverno e’ realtà.”
ps: www.charlie89.deviantart.com
Ascoltare
e’ molto meglio che parlare.
Che
caldo.
