La natura humana mi spaventa.
E, se esiste, Dio mi deve sicuramente qualcosa.
La natura humana mi spaventa.
E, se esiste, Dio mi deve sicuramente qualcosa.
io sogno.
alle volte.
sarebbbe da evitare?
non credo. [in ascolto: uomo pera]
alle volte ho fame. altre no.
grazie a dio a volte mi pronuncio in insensatezze.
per fortuna due/tre cose belle le ho fatte nella mia vita.
pubblico, ma lo ritengo incompleto. non commenti ma fiori.
una volta scrivevo bene. (forse).
nessuno sa quando ci sono i mercatini a faenza? luglio o agosto?
De Gita Scholasticae
che compagne di classe orrende, che hai.
“i bravi cittadini si lavano i denti”
–
gimmi
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Sul Fumare Meravigliose.
c’e’ sempre la paglia che ti e’ indigesta.
non e’ un bene. spesso capita; a me. purtroppo.
non lo sopporto. cosi’ come ogni tanto mi parte la tempia sinistra. e a quel punto le dita faticano ad alzarsi dalla tastiera. e tu vorresti solo accasciarti. magari.
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ah, e poi de aveva ragione, quel giorno al bar dello scientifico, dicendo che sono poco intelligente.
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propositi per il nuovo anno: andare a concerti. e acquisire relative magliette.
*post per la prima volta scritto su un documento di testo e poi incollato.
**post in cui mi rendo di amare quello che scrivevo un tempo. ora non ho piu’ la stessa raffinatezza, ho perso lo smalto. capita. (si, il cazzo.)
ps.continuo ad apprezzare 0N3IR05. ha uno strano fascino. e’ sulla lista delle persono che un giorno vorresti incontrare. (tipica sigla da scrivere tutta con le maiuscole al posto giusto.
pps. la jeffa ha chiuso. al suo posto c’e’ un brutta pubblicita’ verdastra. peccato.
“se rimani tutta la sera con un dito nel naso diventi un’artista contemporaneo”
input esterni troppo veloci per essere elaborati rischiano di mandarmi in crash.
per fortuna posso bearmi delle gioie del vivere in campagna per tenere lontano il BSOD.
cosi’, perche’ mi ero ripromesso di farlo.


(stranamente, non ci saranno citazioni in questo post*)
*o almeno credo.
male
non proprio.
la telecamera viaggia veloce, i personaggi sono in fondo a destra, a un tavolino, discutono, sono felici, sorseggiano drink.la telecamera passa veloce, rallenta voltandosi verso di loro, torna sul suo percorso, sfuma.
la telecamera ritorna, di nuovo in queste stanza lunghissime, ruota su personaggi e scene differenti, tutte co particolari simili.
che tristezza. ma non rompete, e’ tutto a posto. finche’ lo decido io e’ tutto a posto.
menzogne, menzogne, una lingua ristretta e piena di illogismi per mantenere viva la tadizione.
non si puo’ descrivere lo sgurdo con cui guardi il monitor, incazzato ma stanco, occhi ancora puntati sulla tastiera, mente battente su un tasto solo, cercando di inseguirlo, di giungere ad una conclusione degna di nota.
arte come cessi pubblici. uomini sessuali |pausa-taglio tutti merda.anche te.
no, col cazzo. cioe’ si, ma col cazzo comunque. non mi va. non voglio.
cioe’.
no, bho. vorse dovrei cancellare tutto.la linietta della tastiera e’ andata su e giu’ molte cvolte stasera.
NOT
Platone dice cazzate.
E io mi rendo conto di non avere certezze.
E’ un po’ triste.
Un po’ come piantare un gattino bianco alle tre del pomeriggio.
You don’t remember, you don’t remember…
vecchi pederasti alla mia sinistra e giovani stronzi alla mia destra.
Io, coglioncello, preso in mezzo.
Se non altro, la Liguria è bellissima.