"la Repubblica" scopre gli emo.

Questo contenuto ha più di 18 anni, ed è qui per motivi di nostalgia ed affezione. Potrebbe essere al di fuori del contesto in cui è stato creato, e non è detto che rispecchi il mio pensiero attuale.

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…quando ormai tutti sanno che non esistono.

ps. come faceva notare la jeffa, e’ probabile sicuro che il sito incriminato sia nonciclopedia (emo su nonciclopedia)

5 commenti su “"la Repubblica" scopre gli emo.”

  1. non so perchè ma sono sempre onorata quando mi citi 🙂

  2. IO SN EMO,E VI DICO CHE ESISTONO DUE TIPI DI EMO.

    “EMO”ZIONE SN LE PERSONE SENSIBILI E CHE LA LORO VITA NN GLI PIACE XKE TROPPE PERSONE LO PRENDONO IN GIRO.

    “EMO” CHE DERIVA DALLA PAROLA SANGUE E SN QUELLI CHE VOGLIONO GIUNGERE ALLA MORTE PERCHE IL MONDO GLI FA SKIFO.

  3. io sono a favore di nonciclopedia, non è il sito che fa dilagare il fenomeno emo, ben si è la visione sbagliata che hanno certi ragazzi nei confronto del mondo, ma soprattutto la convinzione di esser “solo” o “diverso” il che non è vero

    la vita è uno schifo per tutti, basta pensare ai sacrifici che facciamo tutti i genitori per i propri figli ogni santo giorno

    il fatto che c’è classimo tra i giovani è una cosa che esiste da sempre e tutti ci sono passati, ma tener in considerazione delle offese fatte da idioti è assurdo

    aprite gli occhi e godetevi la vita finchè potete

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